Il grande riassunto

Stavo nuotando in piscina e pensavo.

Ho due genitori (e fin qui…). A loro volta, mamma e papà hanno due genitori a testa; e infatti ho avuto 4 nonni. Possiamo continuare: 8 bisnonni, 16 trisavoli, e così via secondo la legge della potenza di due.

Supponiamo ora che questi gradi di parentela siano separati da un arco temporale lungo 25 anni. Una volta i primi figli si facevano molto presto rispetto ad oggi, ma possiamo anche supporre di non essere i discendenti di soli primogeniti, quindi diamo per buona una distanza venticinquennale fra generazioni adiacenti.

Accendiamo la nostra macchina del tempo.

Ho

2^4 = 16

parenti risalenti a 100 anni fa,

2^{8} = 256

progenitori di due secoli fa,

2^{12} = 4096

antenati vissuti 300 anni addietro. Nel 1500 questo numero sale ad un milione.
Possiamo continuare: dal termine del primo millennio fino ad oggi si contano 1.099.511.627.776 combinazioni a generarmi.
E dall’anno zero?

2^{80} = 1,2 \cdot 10^{24}

E rotti. Ovviamente non sono mai esistite così tante persone sulla faccia della Terra: bisognerà considerare che tutti i miei progenitori avranno avuto anche loro antenati in comune, alla vicina o alla lontana. Ne consegue che praticamente tutti i rami dell’albero genealogico ad un certo punto si dipanano per poi riunirsi qualche centinaio d’anni dopo e che sono perciò relativamente “pochi” i nodi dell’albero ma paurosamente tanti i rami che li collegano, cioè le modalità con le quali è possibile riunire i nodi stessi (gli esseri realmente vissuti). Se si sgrossa quel numeraccio poco sopra rimuovendo tutte le combinazioni miste (un numero incalcolabile di progenitori che una miriade di volte vengono contati più volte) il risultato crolla paurosamente ed è molto meno assurdo. Certamente ci saranno delle imperfezioni e delle approssimazioni devastanti a intorbidire il mio ragionamento (qualcuno me le segnali!), ma è indubbio che il numero di intrecci sia astronomico.

I nostri geni sono il frutto di un mescolamento sterminato. Ognuno dei 6 miliardi di individui sulla faccia della Terra è l’attuale summa di una sterminata massa umana, vissuta nelle più svariate epoche e nelle più remote regioni del mondo. Possiamo, senza esagerare, affermare che ognuno di noi è un possibile – e soprattutto attendibile – riassunto dell’intera umanità.

Per prima cosa ho pensato: wow!

E poi, dopo un paio di vasche (il “wow” è durato minimo un minuto): sarebbe davvero bello conoscere l’esistenza di ciascuna di queste persone. Tra le nostre radici ci sono sicuramente grandi uomini, umili contadini, dame di corte, guerrieri, assassini, prostitute, intellettuali, marinai, inventori, banchieri, strozzini, usurai, artisti, schiavi, re. Quante storie interessanti abbiamo perso per sempre.

E infine ho pensato: qualcuno ha mai detto questa cosa ai leghisti?

Il dramma del cambio di binario

Stazione di Faenza, 26 ottobre, ore 15,13.

*Si annuncia che il treno 2129 delle 15:15, proveniente da Piacenza e diretto a Ancona, arriverà al binario 6 invece che al binario 5*

(Cinque minuti dopo…)

*Il treno regionale 2129 delle 15:15, proveniente da Piacenza e diretto a Ancona, è in arrivo al binario 5*

(Un tizio malcilento al binario 6 improvvisamente sbotta e prende a urlare)

“Ma porca puttana! Vacca maiala di quella troia schifosa maledetta! Prima i cinque, poi il sei, poi il cinque, ma porca troia maledetta decidetevi! E fate le cose per bene, sono stanco di essere preso per il culo! Puttana di quella puttana*, sempre essere preso in giro da degli stronzi schifosi, e il cinque e il sei, poi il cinque e poi si cambia ancora, puttana di quella…

(Il tizio, per cambiare binario, ha ormai sceso le scale del sottopassaggio e per qualche secondo non si sente più. Poi riemerge.)

… culo di merda, ma stronzi schifosi, si potrà mai lavorare così? Capostazione di merda! Impara a fare le cose per bene invece di sparare stronzate con il tuo megafono. Che schifo, porca di quella lurida. *pausa* Puttana!

*Treno in transito al binario 3. Allontanarsi dalla linea gialla.*

TE E LA TUA LINEA DI MERDA! Sono stufo di essere preso per il culo, vacca di quella puttana di una stazione di merda, sempre a prendermi per il culo! Ma andate a fare in culo!”

(Pensate voi se mai gli avessero soppresso il treno: sarebbe stato necessario un esorcista!)

*Presumibilmente nel primo caso “puttana” è un aggettivo, nel secondo un sostativo. Che poesia, eh?

Energumeno 2.0

Qualche giorno fa percorrevo un itinerario ricorrente, una strada extraurbana con lunghi rettilinei interrotta solo saltuariamente da qualche rotonda. A quell’ora fortunatamente non vi era molto traffico e la carreggiata era libera nel raggio di 200 metri, cosa che rendeva piacevolissimo il guidare. Ad un tratto, grazie allo specchietto retrovisore, mi accorgo di un SUV (guarda caso!) in rapido avvicinamento verso di me: appena si accorge della mia velocità, nettamente inferiore della sua, è costretto a frenare e posiziona il suo muso a un metro dal mio paraurti posteriore, deciso a mantenersi appiccicato ad esso. Sempre dallo specchietto, mi accorgo che – con stizza – il SUVvaro si mettere a battere le mani, come potrebbe fare un altezzoso signorotto ottocentesco per chiamare il servo, a dire: “Su, accelera!” (per la cronaca ero giusto un paio di km/h sopra il limite, quindi non è che stessi andando a razzo, ma manco a lumaca). Indifferente, senza batter ciglio se non per scuotere la testa, sorrido e continuo la mia percorrenza come se nulla fosse. Il nostro visibilmente stizzito signorotto, dopo aver elargito altri due o tre battiti di mani, si mette quindi a suonare il clacson, prima a intermittenza, poi con insistenza; desideroso di levarmi dalle scatole tale prepotente di turno mi metto perciò un po’ a destra, rallentando leggermente così da agevolargli il sorpasso e liberarmi di lui. La strada è nel frattempo ancora completamente deserta, larga e dotata di striscia tratteggiata (qual migliore scenografia per un inquinante sorpasso?), e tuttavia lui si ostina a stare a un metro dal mio posteriore, a percuotere le mani sul volante e a suonare sempre più innervosito. A quel punto la mia curiosità è troppa e decido di metterlo alla prova: tolgo il piede dall’acceleratore e mi metto a frenare “a motore”, decrementando la velocità di 20 km/h. Solo allora, arrabbiato e amareggiato, il SUVvaro mi supera roboante, strombazzando come un matto e guardandomi torvo e scuro in volto.

Un prepotente qualunque si sarebbe accontentato di superarmi, ma questo no: lui, pur potendomi superare in scioltezza, pretendeva che anche io andassi alla sua velocità (forse per sfruttare la scia, visto che la sua macchina consuma come un’acciaieria) e senza mollare la presa mi esortava – con fare pedagogico? – alla velocità. Allora ho pensato: “Fantastico, questa è l’evoluzione dell’energumeno”.

È la versione 2.0.

Per la cronaca (1): ho re-incontrato il nostro eroe 3-4 kilometri dopo, in fila come tutti gli altri dietro a un ingombrante trattore.

Per la cronaca (2): con una dose di cattiveria della quale io stesso mi sono stupito, ho pensato che forse un giorno quel grazioso battere di mani gli servirà per chiamare la badante che si prenderà cura di lui dopo quello spiacevole incidente automobilistico. (Brrr! Sono stronzetto eh?)

L’umanità di Facebook

Come ormai tutti saprete, Facebook è diventato un fenomeno di massa, cosicché possiamo riscontrare al suo interno macro-categorie in grado di racchiudere i caratteri dell’umanità più varia. Dopo poco meno di un anno di frequentazione, mi sono divertito a delinearne alcune, di seguito elencate in ordine assolutamente sparso: voi in quale vi ritrovate? :-)

Sia chiaro che non si vuole offendere nessuno, né fare moralismi, ma solo riderci su: io stesso, infatti, avrei molto di cui fare “pubblica ammenda”! Buona lettura!

L’utente medio

Non appartiene a nessuna delle seguenti categorie o a molte di queste (così da potersi considerare, appunto, “medio”).

Gli innamorati

Andando a vedere le foto in cui sono taggati si può notare che un buon 90% di queste ritraggono bucoliche e incantate immagini di coppia, magari modificate facendo un uso smodato dell’effetto “incandescenza” di Picasa. La stragrande maggioranza degli aggiornamenti di stato sono del tipo:

  • “Amoreeeee, ti amooooooo!”
  • “Oggi sono 4 mesi e mezzo, AUGURI AMORE SEI LA MIA VITA!!!”
  • “La mia vita sarebbe nulla senza di te, amore amore mi manchi :’( Buaahhhh”

La lista dei contatti degli innamorati è spesso accuratamente visionata dal partner, il quale dispone di un super-senso dedicato all’individuazione di possibili ex e nonché di potenziali “minacce”.

I politicanti

Hanno generalmente più di 500 contatti e usano Facebook per propaganda: fanno un uso smodato di note in cui discorrere e confrontarsi riguardo i più scottanti argomenti d’attualità. Sono perennemente sul piede di guerra, in modo da potersi difendere con grande tempestività dai flames ai quali sono inevitabilmente soggetti, usando come fioretto la propria penna (o meglio, la propria tastiera, anche se ignoro come sia possibile menare fendenti con una QWERTY. La Apple forse ci ha già pensato, mi informerò). Sono i maggiori “linkatori” di pagine web presenti nei siti dei quotidiani d’informazione o di video ospitati su YouTube. Alcuni venerano Travaglio come un Dio e alcune leggende, tramandate di generazione in generazione, narrano che codesti figuri organizzino messe nere in cui trafiggono copie di “Libero” e “Il Giornale” con lunghi spilloni arroventati.

I grupparoli

Passano la vita ad iscriversi a gruppi assolutamente inutili e soventemente creati da bimbiminchia (v. categoria), spesso di natura sessista (“Le donne fanno XYZ meglio degli uomini!”, “Gli uomini fanno ZYX meglio delle donne!”, etc…), a volte di natura catastrofista (“2012: la fine del mondo!”) e molto spesso poveri di significato (“Quelli che quando sono tristi… Piangono!”, ovvero “Qll ke qnd sn trst… PNGN!!”).

Gli sbarbatelli – I bimbiminchia

Assolutamente non avvezzi all’uso delle vocali (“Cm stai? Tt bn, thx!”: sarebbero ottimi trascrittori di codici fiscali!), trasferiscono su Facebook l’immensa sapienza linguistica accumulata con anni e anni di intensa scrittura di SMS. Le loro spiccate capacità interlinguistiche si manifestano nell’uso di insoliti caratteri ASCII (♥ ♫, ma soprattutto ♥♥♥♥♥!, che sta per “TI LOVVO!”) e di acronimi (TVTTB, 3MSC, et similia). Si evidenzia la presenza, fra le foto, di decine di immagini glitterate (chissà poi cosa avranno di così straordinario, ’ste immagini sbarluccicose!?) o di scatti fatti in bagno (perché proprio in bagno? Io ho una teoria: perché è l’unica stanza ad avere uno specchio molto grande, cosa che agevola la pratica dell’autoscatto. Risulta infatti oltremodo imbarazzante, nonché politically incorrect, chiedere ai propri genitori di farsi fotografare in abiti succinti per mostrare le proprie fiorenti fattezze). Aumentano sempre di più gli avvistamenti di “bimbiminchia-grupparoli”.

Gli instancabili – I supernerd

Sono quelli che passano la loro vita su Facebook, a tal punto che potrebbero meritarsi una cittadinanza virtuale quale onorificenza per l’assiduità instancabile. Scrivendo sulla loro bacheca si ottiene una risposta dopo circa 30 secondi: se impiegano più tempo, significa che sono andati in bagno, unica attività per la quale vale la pena di distogliere i propri stanchissimi e ormai compromessi occhi dal monitor. Per gli appartenenti a questa categoria l’onta più grave è quella di essere battuti nei punteggi di un qualsiasi gioco della Playfish (Pet Society, il bowling, il minigolf, il ristorante, Geo Challenge): nel caso si verifichi tale eventualità, gli Instancabili si precipiteranno a migliorare il proprio punteggio per ristabilire la legge del più forte. Detengono il record di click su “Mi piace” e di commenti, nonché di album fotografici.

I festaioli – I PR – Tombeur de femmes/des hommes (esiste?)

Partecipano a qualsiasi evento compaia sulla loro bacheca. “Aperitivo a Marina di Ravenna”: partecipa. “Manifestazione contro la vivisezione”: partecipa. “Festa di laurea ALCOLICA @ pizzeria XYZ”: partecipa. “Invasione di S. Marino”: partecipa. “Fine del mondo nel 2012”: partecipa. I loro contatti appartengono per un buon 80% al sesso opposto: i più avvenenti hanno la bacheca stracolma di messaggi di apprezzamento (tutti senza risposta). Spesso gli appartenenti a questa categoria hanno un passato da frequentatori di Badoo (ORRORE!).

I test-oni

Fanno più o meno cinque o sei test al giorno e poi si lamentano di ogni risultato.

  • “Sei introverso e misterioso? Ma non è vero, questo test è fallace!!”
  • “Questi test non ci azzeccano mai!”
  • “Questi test mi fanno schifo!” (e intanto ne fai a iosa!)

Tra di loro, tuttavia, non mancano gli entusiasti:

  • “Sìììììì!! ♥ Sono esattamente questa canzone del LIGA!”
  • “Troverò il mio amore in queste vacanze estive! Ke bello!”
  • “Assolutamente il mio colore preferito è l’indacooooooooo!”

Grande affinità con gli instancabili e gli sbarbatelli.

I saltuari – I misteriosi – I desaparecidos

Entrano su Facebook molto raramente e quando lo fanno postano ermetici messaggi come:

  • [nome] “… e il vuoto cosmico”
  • “Perché è tutto così terribile?”
  • “……”
  • “…..?!”

Oppure rompono il loro ostinato silenzio per annunciare eventi assolutamente straordinari ai quali nessuno – davvero nessuno! – deve permettersi rimanere indifferente:

  • “Domani mi laureo!”
  • “CI SONO ANDATOOOOOOOOOOOOO/A!”

Sulle loro bacheche si trovano spesso messaggi del tipo: “Ehi, ma dove sei finito/a?”, seguiti da centinaia di richieste di amicizia arretrate e accettate tutte d’un botto durante una delle rarissime volte in cui si collegano. Alcuni di loro si stufano immediatamente di Facebook (sagge persone) e cancellano l’account dopo due o tre settimane di inattività.

Gli inesperti

Sono alle prime armi e scrivono Facebook IN LETTERE MAIUSCOLE, COSA ASSOLUTAMENTE FASTIDIOSA IN QUANTO EQUIVALE AD URLARE! Spesso i loro messaggi hanno la forma sintattica

  • “che non ne posso più di questo caldo”
  • “che sta strippando”
  • etc…

in quanto gli “inesperti” rispondono alla lettera alla domanda di default propinata da Facebook: “A cosa stai pensando?”. Riempiono i loro album fotografici un’immagine per volta (uno stillicidio) e sono completamente all’oscuro del significato di parole come taggare, pokare, postare: nulla di drammatico, quindi, dato che si vive benissimo anche senza conoscerle. Gli appartenenti a questa categoria vi permangono generalmente per un tempo limitato, per poi venire “promossi” ad un’altra (sempre che questa possa essere considerata una promozione!).

Gli autocompiacenti

Per loro Facebook è una specie di “libretto” in cui andare a segnare tutti i propri risultati. Tipici messaggi:

  • “30 e lode!!!!!!!!!”
  • “30!!!!!!!!!”
  • “E anche quest’esame è andato!!!!”
  • “Sono in pari!” (sottointeso: “E VOI NO!”)

Troviamo tuttavia anche i risultati sportivi:

  • “Grande vittoria per 3-0, ed ora la finale!”

E le performance amorose:

  • [Censored]

———–

Chi non ha peccato scagli la prima pietra!!

L’utente medio

Non appartiene a nessuna delle seguenti categorie o a molte di queste (così da potersi considerare, appunto, “medio”).

Gli innamorati

Andando a vedere le foto in cui sono taggati si può notare che un buon 90% di queste ritraggono bucoliche e incantate immagini di coppia, magari modificate facendo un uso smodato dell’effetto “incandescenza” di Picasa. La stragrande maggioranza degli aggiornamenti di stato sono del tipo:

  • Amoreeeee, ti amooooooo!”

  • Oggi sono 4 mesi e mezzo, AUGURI AMORE SEI LA MIA VITA!!!”

  • La mia vita sarebbe nulla senza di te, amore amore mi manchi :’( Buaahhhh”

La lista dei contatti degli innamorati è spesso accuratamente visionata dal partner, il quale dispone di un super-senso dedicato all’individuazione di possibili ex e nonché di potenziali “minacce”.

I politicanti

Hanno generalmente più di 500 contatti e usano Facebook per propaganda: fanno un uso smodato di note in cui discorrere e confrontarsi riguardo i più scottanti argomenti d’attualità. Sono perennemente sul piede di guerra, in modo da potersi difendere con grande tempestività dai flames ai quali sono inevitabilmente soggetti, usando come fioretto la propria penna (o meglio, la propria tastiera, anche se ignoro come sia possibile menare fendenti con una QWERTY. La Apple forse ci ha già pensato, mi informerò). Sono i maggiori “linkatori” di pagine web presenti nei siti dei quotidiani d’informazione o di video ospitati su YouTube. Alcuni venerano Travaglio come un Dio e alcune leggende raccontano che organizzano messe nere in cui trafiggono copie di “Libero” e “Il giornale” con lunghi spilloni arroventati.

I grupparoli

Passano la vita ad iscriversi a gruppi assolutamente inutili e soventemente creati da bimbiminchia (v. categoria), spesso di natura sessista (“Le donne fanno XYZ meglio degli uomini!”, “Gli uomini fanno ZYX meglio delle donne!”, etc…), a volte di natura catastrofista (“2012: la fine del mondo!”) e molto spesso poveri di significato (“Quelli che quando sono tristi… Piangono!”, ovvero “Qll ke qnd sn trst… PNGN!!”).

Gli sbarbatelli – I bimbiminchia

Assolutamente non avvezzi all’uso delle vocali (“Cm stai? Tt bn, thx!”: sarebbero ottimi trascrittori di codici fiscali!), trasferiscono su Facebook l’immensa sapienza linguistica accumulata con anni e anni di intensa scrittura di SMS. Le loro spiccate capacità interlinguistiche si manifestano nell’uso di insoliti caratteri ASCII (♥ ♫, ma soprattutto ♥♥♥♥♥!, che sta per “TI LOVVO!”) e di acronimi (TVTTB, 3MSC, et similia). Si evidenzia la presenza, fra le foto, di decine di immagini glitterate (chissà poi cosa avranno di così straordinario, ’ste immagini sbarluccicose!?) o di scatti fatti in bagno (perché proprio in bagno? Io ho una teoria: perché è l’unica stanza ad avere uno specchio molto grande, cosa che agevola la pratica dell’autoscatto. Risulta infatti oltremodo imbarazzante, nonché politically incorrect, chiedere ai propri genitori di farsi fotografare in abiti succinti per mostrare le proprie fiorenti fattezze). Aumentano sempre di più gli avvistamenti di “bimbiminchia-grupparoli”.

Gli instancabili – I supernerd

Sono quelli che passano la loro vita su Facebook, a tal punto che potrebbero meritarsi una cittadinanza virtuale quale onorificenza per l’assiduità instancabile. Scrivendo sulla loro bacheca si ottiene una risposta dopo circa 30 secondi: se impiegano più tempo, significa che sono andati in bagno, unica attività per la quale vale la pena di distogliere i propri stanchissimi e ormai compromessi occhi dal monitor. Per gli appartenenti a questa categoria l’onta più grave è quella di essere battuti nei punteggi di un qualsiasi gioco della Playfish (Pet Society, il bowling, il minigolf, il ristorante, Geo Challenge): nel caso si verifichi tale eventualità, gli Instancabili si precipiteranno a migliorare il proprio punteggio per ristabilire la legge del più forte. Detengono il record di click su “Mi piace” e di commenti, nonché di album fotografici.

I festaioli – I PR – Tombeur de femmes

Partecipano a qualsiasi evento compaia sulla loro bacheca. “Aperitivo a Marina di Ravenna”: partecipa. “Manifestazione contro la vivisezione”: partecipa. “Festa di laurea ALCOLICA @ pizzeria XYZ”: partecipa. “Invasione di S. Marino”: partecipa. “Fine del mondo”: partecipa. I loro contatti appartengono per un buon 80% al sesso opposto: i più avvenenti hanno la bacheca stracolma di messaggi di apprezzamento (tutti senza risposta). Spesso gli appartenenti a questa categoria hanno un passato da frequentatori di Badoo (ORRORE!).

I test-oni

Fanno più o meno cinque o sei test al giorno e poi si lamentano di ogni risultato.

  • Sei introverso e misterioso? Ma non è vero, questo test è fallace!!”

  • Questi test non ci azzeccano mai!”

  • Questi test mi fanno schifo!” (e intanto ne fai a iosa!)

Tra di loro, tuttavia, non mancano gli entusiasti:

  • Sìììììì!! ♥ Sono esattamente questa canzone del LIGA!”

  • Troverò il mio amore in queste vacanze estive! Ke bello!”

  • Assolutamente il mio colore preferito è l’indacooooooooo!”

Grande affinità con gli instancabili e gli sbarbatelli.

I saltuari – I misteriosi – I desaparecidos

Entrano su Facebook molto raramente e quando lo fanno postano ermetici messaggi come:

  • [nome] “… e il vuoto cosmico”

  • ……”

  • …..?!”

Oppure rompono il loro ostinato silenzio per annunciare eventi assolutamente straordinari ai quali nessuno, davvero nessuno, deve permettersi rimanere indifferente:

  • Domani mi laureo!”

  • CI SONO ANDATOOOOOOOOOOOOO/A!”

Sulle loro bacheche si trovano spesso messaggi del tipo: “Ehi, ma dove sei finito/a?”, seguiti da centinaia di richieste di amicizia arretrate e accettate tutte d’un botto durante una delle rarissime volte in cui si collegano. Alcuni di loro si stufano immediatamente di Facebook (sagge persone) e cancellano l’account dopo due o tre settimane di inattività.

Gli inesperti

Sono alle prime armi e scrivono Facebook IN LETTERE MAIUSCOLE, COSA ASSOLUTAMENTE FASTIDIOSA IN QUANTO EQUIVALE AD URLARE! Spesso i loro messaggi hanno la forma sintattica

  • che non ne posso più di questo caldo”

  • che sta strippando”

  • etc…

in quanto gli “inesperti” rispondono alla lettera alla domanda di default propinata da Facebook: “A cosa stai pensando?”. Riempiono i loro album fotografici un’immagine per volta (uno stillicidio) e sono completamente all’oscuro del significato di parole come taggare, pokare, postare: nulla di drammatico, quindi, dato che si vive benissimo anche senza conoscerle. Gli appartenenti a questa categoria vi permangono generalmente per un tempo limitato, per poi venire “promossi” ad un’altra.

Gli autocompiacenti

Per loro Facebook è una specie di “libretto” in cui andare a segnare tutti i propri risultati. Tipici messaggi:

  • 30 e lode!!!!!!!!!”

  • 30!!!!!!!!!”

  • E anche quest’esame è andato!!!!”

  • Sono in pari!” (sottointeso: “E VOI NO!”)

Troviamo tuttavia anche i risultati sportivi:

  • Grande vittoria per 3-0, ed ora la finale!”

E le performance amorose:

  • [Censored]

Silly Olympics

Com’è poetico Facebook….

“Oooohhh…”

La fisica e il cesso

Mettiamo che io stia aprendo la bottiglia del colluttorio mentre tengo quest’ultima leggermente inclinata verso sinistra e che io mi trovi in bagno, davanti al lavandino, e che alla mia sinistra vi sia il bidet, a poco meno di un metro, e il water a poco più di un metro e mezzo.
Ipotizziamo, dicevo, che io stia aprendo tale bottiglietta ricolma del rinfrescante liquido verde e che, per svitare il tappo, io imprima una coppia allo stesso, cosicché esso ruoti e si sfili come farebbe una vite ad uscire dal bullone.
Supponiamo che durante questa procedura io applichi un secondo e vigoroso colpettino al tappo e che esso, per effetto dell’ulteriore forza impressa, aumenti sensibilmente la sua velocità angolare fino a sfilarsi completamente e sfuggirmi dalle mani.
Mettiamo poi che la traiettoria del tappo, ormai lanciato in aria, sia parabolica, con delle componenti tali da far ricadere il tappo sul bordo sinistro del bidet e facciamo l’ipotesi che, per via di un urto che approssimeremo come elastico, al contatto con tale bidet la componente verticale si inverta e faccia sì che il tappo si indirizzi nuovamente verso sinistra con un’ulteriore traiettoria (che per semplicità considereremo anch’essa parabolica).
Mettiamo infine che la nuova traiettoria del tappino sia tale da farlo perfettamente cadere, senza toccare alcun bordo né subire alcun urto, nell’acqua del water, con un sonoro “pluff!”.

La domanda è: sono molto bravo, o sono immensamente sfigato!?

˙oʇɐƃıɟs ǝʇuǝɯɐsuǝɯɯı ouos :ɐʇsodsıɹ

Theo Jansen

Quest’uomo è un genio, guardate che è riuscito a fare! Le sue sono leggerissime sculture cinetiche che sfruttano il vento come unica forza in grado di produrre locomozione. Mi dispiace dover utilizzare proprio questo filmato con  sponsor annesso (dove è evidente la strumentalizzazione del personaggio ai fini di vendere il prodotto) per cui fate così: non guardate gli ultimi 5 secondi del video! Oppure – come contrappasso e per ristabilire l’equilibrio cosmico (!?) – dite ad alta voce, cosicché tutti vi sentano, che la marca pubblicizzata vi fa schifo :-D

La tua mente perversa

your_dirty_mind

“È solo una lampada. Cosa pensavi che fosse?”

Da Psicocafé, interessantissimo blog che vi consiglio di leggere spesso!

Deposizioni post-incidente

Grazie a Tania per avermele passate!!

———————–

Andando a casa ho girato nella villetta sbagliata e mi sono scontrato con un albero che non ho.
L’altra vettura mi ha urtato senza dare avviso delle sue intenzioni.
Mi sono scontrato con una pompa di benzina proveniente dall’altra direzione.
Un camion si è scontrato con la faccia di mia moglie.
Un pedone mi ha colpito ed è finito sotto la mia auto.
Il tipo barcollava in mezzo alla strada. Ho dovuto sterzare diverse volte prima d’investirlo.
Mentre tentavo di uccidere una mosca, mi sono scontrato con un palo del telefono.
Avevo comprato diverse piante. Arrivato a un incrocio, una di queste mi si fece davanti coprendomi la visuale; ecco perchè non vidi l’altra macchina.
Ho guidato per 40 anni; poi mi sono addormentato al volante e ho avuto un incidente.
Giungevo all’incrocio, quando improvvisamente apparve un cartello di stop dove non era mai apparso. Non riuscii a fermarmi in tempo.
Per evitare di colpire il paraurti della macchina davanti, stirai il pedone.
Una macchina invisibile uscì da chissà dove, urtò la mia auto e scomparve.
Avevo detto alla polizia che non ero ferito, ma togliendomi il cappello ho scoperto di avere il cranio fratturato.
Il pedone non aveva idea di dove scappare, così io andai verso di lui.
Il palo della luce si stava avvicinando. Stavo tentando di schivarlo, quando mi venne addosso.

Inquadrature matte

Questa galleria è fantastica: buon divertimento!

La grande fantascienza

Tratto da “610″, programma radiofonico con Lillo e Greg, per la famosa serie dei “Grandi Trailer di 610″.

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