Pensiero scritto da ignoto su un banco dell’aula 2:
“Se metto giù uno scatolone compio un lavoro, se lo metto su compio lo stesso lavoro ma in direzione opposta. La fisica vuol farmi credere che ho compiuto un lavoro nullo, ovverosia che non ho fatto un ca**o. Odio la fisica”.
Gigi ha trovato lavoro, ragazzi: e l’ha trovato nel suo habitat. Andrebbe quasi tutto bene: giovane lo è, l’ingegneria l’ha affrontata; se non fosse per quel “brillante“…
Oggi, in falcoltà, è comparso un foglio sulla bacheca: conteneva questo articolo. Poi dicono che è un luogo comune che l’ingegnere medio sua un automa coi neuroni spappolati!
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Un elaborato pesce d’aprile durato circa 20 anni. Al recente Forum per gli Sviluppatori di Software UnixWorld, Thompson ha dichiarato quanto segue:
“Nel 1969 progettammo il nuovo sistema in modo da renderlo quanto piu’ complesso ed incomprensibile possibile, in modo da massimizzare il livello di frustrazione degli utenti, chiamando il nuovo nato UNIX. In seguito lavorammo ad una versione realmente contorta del linguaggio Pascal, che chiamammo ‘A’. Quando ci rendemmo conto che altre persone stavano realmente tentando di scrivere dei veri programmi usando il linguaggio A, aggiungemmo delle prestazioni confuse ed incomprensibili e facemmo evolvere il linguaggio in B, poi in BCPL e finalmente in C. Ci fermammo quando riuscimmo ad ottenere una compilazione priva di segnalazioni di errore sulla sintassi della seguente riga di codice:
for(;P(” “),R-;P(“|”))for(e=C;e-;P(“_”+(*u++/8)%2))P(“| “+(*u/4)%2)
Pensare che dei programmatori abbiano tentato di usare un linguaggio che consente degli enunciati simili era al di la’ della nostra comprensione. Noi avevamo preso in considerazione l’idea di vendere il linguaggio ai Sovietici per minare il progresso della loro informatica e ritardarlo di almeno 20 anni. Immaginate la nostra sorpresa quando la AT&T e le altre grandi industrie americane iniziarono davvero ad usare Unix ed il linguaggio C! Gli sono occorsi 20 anni per sviluppare abbastanza esperienza da poter produrre delle applicazioni marginalmente utili con questa parodia tecnologica degli anni 60! Ci sentiamo davvero in colpa per il caos, la confusione e le pessime tecniche di programmazione derivate dal nostro stupido scherzo tanti anni fa”.
A quanto pare sono un po’ datate, ma vale la pena di godersele lo stesso. Grazie al mitico Marco per avermele passate
IMAGINE
Imagine there’s no Windows,
It’s easy if you try.
No fatal errors or new bugs
To kill your hard drives.
Imagine Mr. Bill Gates
Leaving us in peace.
Imagine neverending hard disks,
It isn’t hard to do.
Nothing to del or wipe off
And no floppy too
Imagine Mr. Bill Gates
Sharing all his money oooh…
You may say I’m a hacker,
But I’m not the only one.
I hope someday you’ll join us
And your games will fit in RAM.
Imagine 1-Giga RAM
I wonder if you can.
No need for left-shifts or setups
And no booting again and again.
Imagine all the systems
Working all life-time
You may say I’m a hacker,
But I’m not the only one.
Maybe someday I’ll be a cracker
And then I’ll make Windows run.
LET IT BE
When I find my code in tons of trouble,
Friends and colleagues come to me,
speaking words of wisdom:
Write in C.
As the deadline fast approaches,
And bugs are all that I can see,
Somewhere, someone whispers:
Write in C.
Write in C, Write in C,
Write in C, oh, Write in C.
LOGO’s dead and buried,
Write in C.
I used to write a lot of FORTRAN,
For science it worked flawlessly.
Try using it for graphics
Write in C.
If you’ve just spent nearly 30 hours,
Debugging some assembly,
Soon you will be glad to
Write in C.
Write in C, Write in C,
Write in C, yeah, Write in C.
BASIC’s not the answer.
Write in C.
Write in C, Write in C
Write in C, oh, Write in C.
Delphi won’t quite cut it.
Write in C.
YESTERDAY
Yesterday,
All those backups seemed a waste of pay.
Now my database has gone away.
Oh I believe in yesterday.
Suddenly,
There’s not half the files there used to be,
And there’s a milestone
hanging over me.
The system crashed so suddenly.
I pushed something wrong
What it was I could not say.
Now all my data’s gone
and I long for yesterday-ay-ay-ay.
Yesterday,
The need for back-ups seemed so far away.
I knew my data was all here to stay,
Now I believe in yesterday
ELISA (sguardo schifato dall’odore presente nell’aula) Apri immediatamente quella finestra.
GG Sai che non è una brutta idea?
ELISA Quale sedia vuoi?
GG Quella che vuoi tu… Nel senso, quella che tu vorresti io vorr… ok, mi siedo qui.
ELISA (estrae il sacchetto del pranzo) Pizzetta… Un lauto pa$to… Beh, d’altronde stamattina mi sono alzata alle 10,30 e non ho fatto neanche colazione. Quando mi sono svegliata ho subito pensato che di lì a poco sarebbe arrivato il Matèo e la cosa è stata deva$tante…
PATRICK (adocchiando la pizza) Buona!
ELISA Patrick, vuoi un po’ della mia pizzetta?
PATRICK Uhm… magari! Vorrei quella parte lì col fungo…
ELISA È tutta smangiucchiata, ma comunque ne ho un’altra in questo sacchetto, non ti do mica quella tutta morsicata!
ANDREA (mangiando una barretta) …Perché quando fai le gare lunghe è necessario che tu non ti appesantisca… Cioè, non puoi mentre stai correndo mangiare ciò che mangi di solito perché altrimenti il sangue fluisce dai muscoli e va verso lo stomaco… Queste barrette invece ti permettono di andare avanti.
PATRICK Come Homer Simpson: “D’ora in poi mangerò tutto in barrette!”. E comprime gli spaghetti! Ha-HA!
ANDREA E così non ingrassi. He-HE!
MATEO Ma allora servono gli zuccheri… Mangi delle zollette e vai…
ANDREA No, già le zollette è troppo, credimi.
ELISA Ci vuole il fruttosio…
GALE Il fruttosio è una molecola semplice, no?
ELISA Sì, sì, è semplici$$ima, puoi prenderla e sparartela per endovena, che tanto non succede nulla e sei tranquilli$$imo.
ANDREA (continuando il suo discorso) Perché l’idea è questa: a livello professionale, se tu non fai certi tempi durante la maratona, loro se ne accorgono e ti tolgono il pettorale… Effettivamente sono tempi molto stretti, ma d’altronde, quando corri a certi livelli… Insomma, voglio dire, lì corri da professionista…
ELISA Ma tu hai letto “La lunga marcia” di Stephen King?
GIGI Di cosa parla?
ELISA Praticamente c’è questa corsa alla quale partecipano alcuni tizi, e insomma ne rimane soltanto uno alla fine perché appena ti fermi ti sparano…
GG Ti sparano?
ELISA Cioè, in realtà hai tre ammonizioni… Devi andare a una certa velocità, non mi ricordo bene quante miglia all’ora, potrebbero essere 6 chilometri orari, comunque, se scendi sotto questa velocità ti becchi un’ammonizione, se vai fuori strada prendi un’altra ammonizione… Alla terza ammonizione sei morto.
ANDREA (continuando ulteriormente il suo discorso) Vè che 15000 calorie in 30 ore sono tante, eh…
GG Ma chi sono quei deficienti che vorrebbero fare una gara simile?
ELISA Tutti, tutti vorrebbero farlo!
GG Ma come tutti?
ELISA Ma $ì, tutti i giovani. Loro praticamente fanno delle duri$$ime selezioni, i giovani le fanno perché così si mettono in vista, è una cosa di pre$tigio, e praticamente alla fine scelgono solo quelli che hanno un fisico fenomenale…
GG Ma come fai a dormire?
ELISA Dormi correndo.
ANDREA Fanno dei micro-sonni.
ELISA Alla fine il tizio che ha corso di più, mi pare, è andato avanti una settimana… O una settimana e qualche giorno…
GG Vabè, ora vado in bagno…
(di ritorno dal bagno)
GG Ragazzi, ragazzi… Voi vi siete persi Caforio, in bagno… Giacca e cravatta, occhiali, sembrava John Lennon… E si stava lavando i denti!
ELISA Ma è vero che si è tagliato i capelli? Quanto ce li ha lunghi?
GG Ma saranno lunghi un po’ meno di quelli di Matéo…
PATRICK Io ho detto ai primini com’era Caforio, poi loro si sono accorti da soli di che tipo fosse… Ha fatto due esercizi in due ore… Poi nel primo esercizio ha sbagliato i segni dei vettori!
ELISA No, ma io devo vederlo… Matteo, levati subito da lì!
TINA Ma era in bagno?
GG Sì, era in bagno…
TINA E ora dov’è?
GG Credo sia ancora là…
TINA (carica di entusiasmo) Andiamo!
(andando verso il bagno)
GG Mi raccomando, nonchalance…
TINA (controllando con la coda dell’occhio) Ma in bagno non c’è…
GG Aspetta, facciamo il giro. Magari vado a lavarmi le mani, così controllo se è ancora lì.
TINA Vabè, io mi siedo qui nel frattempo.
GG (dopo il “controllo”) Non c’era…
TINA Era al cesso, si vede…
GG Vabè, (indicando la bacheca) guarda questi annunci: “Ripetizioni di Reti Logiche, Informatica LA, Informatica LB…”. Chissà perché Reti Logiche è sottilneato! Ah, e guarda qui! “Vendo libro di algebra… Esercizi di Chimica…”. Ehi, è Eliesser! C’è scritto proprio Eliesser. C’è pure il suo numero…
TINA Prendi il numero, prendi il numero. Gli facciamo uno scherzo!
GG (continuando a leggere gli annunci) “Addetto al banco gastronomia…”. Io sono pollo, è il lavoro apposta per me! No ma guarda: “Cercasi ingegnere meccanico…” Poi… “Cercasi specialista nei sistemi…” “Cercasi tirocinante in azienda del forlivese…”. E in mezzo a questi: “Addetto al banco gastronomia”!
TINA È il lavoro per te, Gigi. Vabè, io mi sono stufata di aspettare Caforio, torno in aula.
GG Ti seguo. (osservando le persone nell’atrio) Ma come sono messe le primine di quest’anno? Ma hanno un verso?
(tornati in aula)
ELISA Allora, ’sto Caforio?
TINA Ma niente, è stato chiuso tutto il tempo in bagno…
ELISA Eh, si vede che qualche nuova ragazza del primo anno è particolarmente eccitante…
GG Ma io ero convinto che vi stavate riferendo alla cacarella!
GALE Anche io!
ELISA Veramente io e la Tina sono due ore che diamo per scontate certe cose…
GG Una volta che dovevo pensare male…
(…)
ELISA Gale tu conosci un certo Nicola di Brisighella?
GALE Uhm… Forse…
ELISA No, perché io ero in treno e c’erano queste due che parlavano di questo NicoladiBrisighella e una diceva che questo Nicola gliel’aveva chiesto e allora lei: “Che culo, te l’ha chiesto Nicola… Che figo!”. Io intanto ero lì che leggevo, ma non ce la facevo a stare concentrata perché que$te due avevano una voce parecchio mole$ta…
GALE Una per caso si chiamava Martina? Ah no aspetta, la Martina fa le superiori…
ELISA Non lo so, erano una biondina magra alta e una piccolina bruna coi capelli lisci…
GALE Uhm forse le conosco…
ELISA Una di queste qua, comunque, faceva leggere i messaggini stupidi all’altra, del tipo: “Ho visto che ultimamente ti comporti in un certo modo… Sembra che ci sia qualcosa fra noi… Perché non esci con me?”
GG Ah, ma proprio così direttamente? “Ti comporti strana, esci con me?!”
ELISA Ma no, dai, non così… Era però quel tipo di messaggi… se li leggevano e poi ridevano. Una diceva: “Ma io allora attiro tutti i cessi! Cioè, quello è proprio brutto”. Che stronza!
GG Ma dai!
ELISA E invece questo Nicola di Brisighella era, a dir loro, un gran figo… Un latinlover!
GG Allora Gale lo conosce di sicuro. Non è il presidente onorario del club dei fighi e dei latinlover?
GALE (compiaciuto) Eh beh…
ELISA Dei fighi *E* dei latinlover!
GG Sì, perché c’è anche quello dei fighi o dei latinlover…O è un VEL, o è un AUT.
GALE Che però sono meno esclusivi…
GG Sì, sì, tu vai per tesserarti e loro decidono dove devi stare. Se sei figo, tra i fighi, se sei latinlover, tra i latinlover. Questi qua si divertono di più dei fighi E latinlover. Tra loro c’è di competizione, si divertono almeno organizzano i giochi, stile Fighi VS. Latinlover…
(arrivano Dade, Poli e Paolo)
GG Ma secondo te Dade e Alberto stanno condividendo la stessa dieta? Comunque, ad esempio… Tu, Paolo, ti senti più un figo o un latinlover?
PAOLO (pensieroso) Uhm…
GG Tranquillo, non ci sono trabocchetti.
ANDREA Beh, dì: “Tutti e due! Se posso scegliere…”. Bisogna provarci, poi al limite non ti prendono!
ELISA E tu, Matèo, sei figo o latinlover?
MATEO Io sono bello, intelligente, simpatico e soprattutto modesto!