L’umanità di Facebook

Come ormai tutti saprete, Facebook è diventato un fenomeno di massa, cosicché possiamo riscontrare al suo interno macro-categorie in grado di racchiudere i caratteri dell’umanità più varia. Dopo poco meno di un anno di frequentazione, mi sono divertito a delinearne alcune, di seguito elencate in ordine assolutamente sparso: voi in quale vi ritrovate? :-)

Sia chiaro che non si vuole offendere nessuno, né fare moralismi, ma solo riderci su: io stesso, infatti, avrei molto di cui fare “pubblica ammenda”! Buona lettura!

L’utente medio

Non appartiene a nessuna delle seguenti categorie o a molte di queste (così da potersi considerare, appunto, “medio”).

Gli innamorati

Andando a vedere le foto in cui sono taggati si può notare che un buon 90% di queste ritraggono bucoliche e incantate immagini di coppia, magari modificate facendo un uso smodato dell’effetto “incandescenza” di Picasa. La stragrande maggioranza degli aggiornamenti di stato sono del tipo:

  • “Amoreeeee, ti amooooooo!”
  • “Oggi sono 4 mesi e mezzo, AUGURI AMORE SEI LA MIA VITA!!!”
  • “La mia vita sarebbe nulla senza di te, amore amore mi manchi :’( Buaahhhh”

La lista dei contatti degli innamorati è spesso accuratamente visionata dal partner, il quale dispone di un super-senso dedicato all’individuazione di possibili ex e nonché di potenziali “minacce”.

I politicanti

Hanno generalmente più di 500 contatti e usano Facebook per propaganda: fanno un uso smodato di note in cui discorrere e confrontarsi riguardo i più scottanti argomenti d’attualità. Sono perennemente sul piede di guerra, in modo da potersi difendere con grande tempestività dai flames ai quali sono inevitabilmente soggetti, usando come fioretto la propria penna (o meglio, la propria tastiera, anche se ignoro come sia possibile menare fendenti con una QWERTY. La Apple forse ci ha già pensato, mi informerò). Sono i maggiori “linkatori” di pagine web presenti nei siti dei quotidiani d’informazione o di video ospitati su YouTube. Alcuni venerano Travaglio come un Dio e alcune leggende, tramandate di generazione in generazione, narrano che codesti figuri organizzino messe nere in cui trafiggono copie di “Libero” e “Il Giornale” con lunghi spilloni arroventati.

I grupparoli

Passano la vita ad iscriversi a gruppi assolutamente inutili e soventemente creati da bimbiminchia (v. categoria), spesso di natura sessista (“Le donne fanno XYZ meglio degli uomini!”, “Gli uomini fanno ZYX meglio delle donne!”, etc…), a volte di natura catastrofista (“2012: la fine del mondo!”) e molto spesso poveri di significato (“Quelli che quando sono tristi… Piangono!”, ovvero “Qll ke qnd sn trst… PNGN!!”).

Gli sbarbatelli – I bimbiminchia

Assolutamente non avvezzi all’uso delle vocali (“Cm stai? Tt bn, thx!”: sarebbero ottimi trascrittori di codici fiscali!), trasferiscono su Facebook l’immensa sapienza linguistica accumulata con anni e anni di intensa scrittura di SMS. Le loro spiccate capacità interlinguistiche si manifestano nell’uso di insoliti caratteri ASCII (♥ ♫, ma soprattutto ♥♥♥♥♥!, che sta per “TI LOVVO!”) e di acronimi (TVTTB, 3MSC, et similia). Si evidenzia la presenza, fra le foto, di decine di immagini glitterate (chissà poi cosa avranno di così straordinario, ’ste immagini sbarluccicose!?) o di scatti fatti in bagno (perché proprio in bagno? Io ho una teoria: perché è l’unica stanza ad avere uno specchio molto grande, cosa che agevola la pratica dell’autoscatto. Risulta infatti oltremodo imbarazzante, nonché politically incorrect, chiedere ai propri genitori di farsi fotografare in abiti succinti per mostrare le proprie fiorenti fattezze). Aumentano sempre di più gli avvistamenti di “bimbiminchia-grupparoli”.

Gli instancabili – I supernerd

Sono quelli che passano la loro vita su Facebook, a tal punto che potrebbero meritarsi una cittadinanza virtuale quale onorificenza per l’assiduità instancabile. Scrivendo sulla loro bacheca si ottiene una risposta dopo circa 30 secondi: se impiegano più tempo, significa che sono andati in bagno, unica attività per la quale vale la pena di distogliere i propri stanchissimi e ormai compromessi occhi dal monitor. Per gli appartenenti a questa categoria l’onta più grave è quella di essere battuti nei punteggi di un qualsiasi gioco della Playfish (Pet Society, il bowling, il minigolf, il ristorante, Geo Challenge): nel caso si verifichi tale eventualità, gli Instancabili si precipiteranno a migliorare il proprio punteggio per ristabilire la legge del più forte. Detengono il record di click su “Mi piace” e di commenti, nonché di album fotografici.

I festaioli – I PR – Tombeur de femmes/des hommes (esiste?)

Partecipano a qualsiasi evento compaia sulla loro bacheca. “Aperitivo a Marina di Ravenna”: partecipa. “Manifestazione contro la vivisezione”: partecipa. “Festa di laurea ALCOLICA @ pizzeria XYZ”: partecipa. “Invasione di S. Marino”: partecipa. “Fine del mondo nel 2012”: partecipa. I loro contatti appartengono per un buon 80% al sesso opposto: i più avvenenti hanno la bacheca stracolma di messaggi di apprezzamento (tutti senza risposta). Spesso gli appartenenti a questa categoria hanno un passato da frequentatori di Badoo (ORRORE!).

I test-oni

Fanno più o meno cinque o sei test al giorno e poi si lamentano di ogni risultato.

  • “Sei introverso e misterioso? Ma non è vero, questo test è fallace!!”
  • “Questi test non ci azzeccano mai!”
  • “Questi test mi fanno schifo!” (e intanto ne fai a iosa!)

Tra di loro, tuttavia, non mancano gli entusiasti:

  • “Sìììììì!! ♥ Sono esattamente questa canzone del LIGA!”
  • “Troverò il mio amore in queste vacanze estive! Ke bello!”
  • “Assolutamente il mio colore preferito è l’indacooooooooo!”

Grande affinità con gli instancabili e gli sbarbatelli.

I saltuari – I misteriosi – I desaparecidos

Entrano su Facebook molto raramente e quando lo fanno postano ermetici messaggi come:

  • [nome] “… e il vuoto cosmico”
  • “Perché è tutto così terribile?”
  • “……”
  • “…..?!”

Oppure rompono il loro ostinato silenzio per annunciare eventi assolutamente straordinari ai quali nessuno – davvero nessuno! – deve permettersi rimanere indifferente:

  • “Domani mi laureo!”
  • “CI SONO ANDATOOOOOOOOOOOOO/A!”

Sulle loro bacheche si trovano spesso messaggi del tipo: “Ehi, ma dove sei finito/a?”, seguiti da centinaia di richieste di amicizia arretrate e accettate tutte d’un botto durante una delle rarissime volte in cui si collegano. Alcuni di loro si stufano immediatamente di Facebook (sagge persone) e cancellano l’account dopo due o tre settimane di inattività.

Gli inesperti

Sono alle prime armi e scrivono Facebook IN LETTERE MAIUSCOLE, COSA ASSOLUTAMENTE FASTIDIOSA IN QUANTO EQUIVALE AD URLARE! Spesso i loro messaggi hanno la forma sintattica

  • “che non ne posso più di questo caldo”
  • “che sta strippando”
  • etc…

in quanto gli “inesperti” rispondono alla lettera alla domanda di default propinata da Facebook: “A cosa stai pensando?”. Riempiono i loro album fotografici un’immagine per volta (uno stillicidio) e sono completamente all’oscuro del significato di parole come taggare, pokare, postare: nulla di drammatico, quindi, dato che si vive benissimo anche senza conoscerle. Gli appartenenti a questa categoria vi permangono generalmente per un tempo limitato, per poi venire “promossi” ad un’altra (sempre che questa possa essere considerata una promozione!).

Gli autocompiacenti

Per loro Facebook è una specie di “libretto” in cui andare a segnare tutti i propri risultati. Tipici messaggi:

  • “30 e lode!!!!!!!!!”
  • “30!!!!!!!!!”
  • “E anche quest’esame è andato!!!!”
  • “Sono in pari!” (sottointeso: “E VOI NO!”)

Troviamo tuttavia anche i risultati sportivi:

  • “Grande vittoria per 3-0, ed ora la finale!”

E le performance amorose:

  • [Censored]

———–

Chi non ha peccato scagli la prima pietra!!

L’utente medio

Non appartiene a nessuna delle seguenti categorie o a molte di queste (così da potersi considerare, appunto, “medio”).

Gli innamorati

Andando a vedere le foto in cui sono taggati si può notare che un buon 90% di queste ritraggono bucoliche e incantate immagini di coppia, magari modificate facendo un uso smodato dell’effetto “incandescenza” di Picasa. La stragrande maggioranza degli aggiornamenti di stato sono del tipo:

  • Amoreeeee, ti amooooooo!”

  • Oggi sono 4 mesi e mezzo, AUGURI AMORE SEI LA MIA VITA!!!”

  • La mia vita sarebbe nulla senza di te, amore amore mi manchi :’( Buaahhhh”

La lista dei contatti degli innamorati è spesso accuratamente visionata dal partner, il quale dispone di un super-senso dedicato all’individuazione di possibili ex e nonché di potenziali “minacce”.

I politicanti

Hanno generalmente più di 500 contatti e usano Facebook per propaganda: fanno un uso smodato di note in cui discorrere e confrontarsi riguardo i più scottanti argomenti d’attualità. Sono perennemente sul piede di guerra, in modo da potersi difendere con grande tempestività dai flames ai quali sono inevitabilmente soggetti, usando come fioretto la propria penna (o meglio, la propria tastiera, anche se ignoro come sia possibile menare fendenti con una QWERTY. La Apple forse ci ha già pensato, mi informerò). Sono i maggiori “linkatori” di pagine web presenti nei siti dei quotidiani d’informazione o di video ospitati su YouTube. Alcuni venerano Travaglio come un Dio e alcune leggende raccontano che organizzano messe nere in cui trafiggono copie di “Libero” e “Il giornale” con lunghi spilloni arroventati.

I grupparoli

Passano la vita ad iscriversi a gruppi assolutamente inutili e soventemente creati da bimbiminchia (v. categoria), spesso di natura sessista (“Le donne fanno XYZ meglio degli uomini!”, “Gli uomini fanno ZYX meglio delle donne!”, etc…), a volte di natura catastrofista (“2012: la fine del mondo!”) e molto spesso poveri di significato (“Quelli che quando sono tristi… Piangono!”, ovvero “Qll ke qnd sn trst… PNGN!!”).

Gli sbarbatelli – I bimbiminchia

Assolutamente non avvezzi all’uso delle vocali (“Cm stai? Tt bn, thx!”: sarebbero ottimi trascrittori di codici fiscali!), trasferiscono su Facebook l’immensa sapienza linguistica accumulata con anni e anni di intensa scrittura di SMS. Le loro spiccate capacità interlinguistiche si manifestano nell’uso di insoliti caratteri ASCII (♥ ♫, ma soprattutto ♥♥♥♥♥!, che sta per “TI LOVVO!”) e di acronimi (TVTTB, 3MSC, et similia). Si evidenzia la presenza, fra le foto, di decine di immagini glitterate (chissà poi cosa avranno di così straordinario, ’ste immagini sbarluccicose!?) o di scatti fatti in bagno (perché proprio in bagno? Io ho una teoria: perché è l’unica stanza ad avere uno specchio molto grande, cosa che agevola la pratica dell’autoscatto. Risulta infatti oltremodo imbarazzante, nonché politically incorrect, chiedere ai propri genitori di farsi fotografare in abiti succinti per mostrare le proprie fiorenti fattezze). Aumentano sempre di più gli avvistamenti di “bimbiminchia-grupparoli”.

Gli instancabili – I supernerd

Sono quelli che passano la loro vita su Facebook, a tal punto che potrebbero meritarsi una cittadinanza virtuale quale onorificenza per l’assiduità instancabile. Scrivendo sulla loro bacheca si ottiene una risposta dopo circa 30 secondi: se impiegano più tempo, significa che sono andati in bagno, unica attività per la quale vale la pena di distogliere i propri stanchissimi e ormai compromessi occhi dal monitor. Per gli appartenenti a questa categoria l’onta più grave è quella di essere battuti nei punteggi di un qualsiasi gioco della Playfish (Pet Society, il bowling, il minigolf, il ristorante, Geo Challenge): nel caso si verifichi tale eventualità, gli Instancabili si precipiteranno a migliorare il proprio punteggio per ristabilire la legge del più forte. Detengono il record di click su “Mi piace” e di commenti, nonché di album fotografici.

I festaioli – I PR – Tombeur de femmes

Partecipano a qualsiasi evento compaia sulla loro bacheca. “Aperitivo a Marina di Ravenna”: partecipa. “Manifestazione contro la vivisezione”: partecipa. “Festa di laurea ALCOLICA @ pizzeria XYZ”: partecipa. “Invasione di S. Marino”: partecipa. “Fine del mondo”: partecipa. I loro contatti appartengono per un buon 80% al sesso opposto: i più avvenenti hanno la bacheca stracolma di messaggi di apprezzamento (tutti senza risposta). Spesso gli appartenenti a questa categoria hanno un passato da frequentatori di Badoo (ORRORE!).

I test-oni

Fanno più o meno cinque o sei test al giorno e poi si lamentano di ogni risultato.

  • Sei introverso e misterioso? Ma non è vero, questo test è fallace!!”

  • Questi test non ci azzeccano mai!”

  • Questi test mi fanno schifo!” (e intanto ne fai a iosa!)

Tra di loro, tuttavia, non mancano gli entusiasti:

  • Sìììììì!! ♥ Sono esattamente questa canzone del LIGA!”

  • Troverò il mio amore in queste vacanze estive! Ke bello!”

  • Assolutamente il mio colore preferito è l’indacooooooooo!”

Grande affinità con gli instancabili e gli sbarbatelli.

I saltuari – I misteriosi – I desaparecidos

Entrano su Facebook molto raramente e quando lo fanno postano ermetici messaggi come:

  • [nome] “… e il vuoto cosmico”

  • ……”

  • …..?!”

Oppure rompono il loro ostinato silenzio per annunciare eventi assolutamente straordinari ai quali nessuno, davvero nessuno, deve permettersi rimanere indifferente:

  • Domani mi laureo!”

  • CI SONO ANDATOOOOOOOOOOOOO/A!”

Sulle loro bacheche si trovano spesso messaggi del tipo: “Ehi, ma dove sei finito/a?”, seguiti da centinaia di richieste di amicizia arretrate e accettate tutte d’un botto durante una delle rarissime volte in cui si collegano. Alcuni di loro si stufano immediatamente di Facebook (sagge persone) e cancellano l’account dopo due o tre settimane di inattività.

Gli inesperti

Sono alle prime armi e scrivono Facebook IN LETTERE MAIUSCOLE, COSA ASSOLUTAMENTE FASTIDIOSA IN QUANTO EQUIVALE AD URLARE! Spesso i loro messaggi hanno la forma sintattica

  • che non ne posso più di questo caldo”

  • che sta strippando”

  • etc…

in quanto gli “inesperti” rispondono alla lettera alla domanda di default propinata da Facebook: “A cosa stai pensando?”. Riempiono i loro album fotografici un’immagine per volta (uno stillicidio) e sono completamente all’oscuro del significato di parole come taggare, pokare, postare: nulla di drammatico, quindi, dato che si vive benissimo anche senza conoscerle. Gli appartenenti a questa categoria vi permangono generalmente per un tempo limitato, per poi venire “promossi” ad un’altra.

Gli autocompiacenti

Per loro Facebook è una specie di “libretto” in cui andare a segnare tutti i propri risultati. Tipici messaggi:

  • 30 e lode!!!!!!!!!”

  • 30!!!!!!!!!”

  • E anche quest’esame è andato!!!!”

  • Sono in pari!” (sottointeso: “E VOI NO!”)

Troviamo tuttavia anche i risultati sportivi:

  • Grande vittoria per 3-0, ed ora la finale!”

E le performance amorose:

  • [Censored]

Silly Olympics

Her morning elegance

Pierpaolo Pasolini e la TV

Teorie attualissime… Quest’uomo era anni avanti.

Com’è poetico Facebook….

“Oooohhh…”

Theo Jansen

Quest’uomo è un genio, guardate che è riuscito a fare! Le sue sono leggerissime sculture cinetiche che sfruttano il vento come unica forza in grado di produrre locomozione. Mi dispiace dover utilizzare proprio questo filmato con  sponsor annesso (dove è evidente la strumentalizzazione del personaggio ai fini di vendere il prodotto) per cui fate così: non guardate gli ultimi 5 secondi del video! Oppure – come contrappasso e per ristabilire l’equilibrio cosmico (!?) – dite ad alta voce, cosicché tutti vi sentano, che la marca pubblicizzata vi fa schifo :-D

Le patatine

Ed ora, per abbassare un po’ il livello, uno spot simpatico (continuo a non aver nulla contro le bionde, ma che ci posso fare se a proposito vi fanno così tante pubblicità!?).

“Dove sono le mie patatine?”

“Sono sul suo piatto”

One of the three Bs

Oggi mi è presa voglia di ascoltare qualcosa di Brahms e ho trovato questo! Gran bel video, apprezzabile sia per la qualità musicale che per la regia; fanno una gran tristezza quei filmati in cui c’è la telecamera fissa che inquadra i musicisti (magari un po’ di sbieco, coprendone puntualmente la metà): qui al contrario si vede l’affiatamento del gruppo, e poi c’è grande cura per i dettagli (le dita, le espressioni, le smorfie…). Il pianista lo ero pure andato a sentire a Firenze, mi piace molto come suona. Non son ahimé riuscito a trovare il quarto movimento, che era quello che veramente stavo cercando, se qualuno lo trova mi fa un fischio? Ah, ho rimediato anche questo!

P.S. Scusate se i miei ultimi due interventi sono puro video-embedding da youtube, ma è un periodo molto pieno e in più oggi sono anche messo a terra da un mal di testa imperante…

Miss Li – Gotta leave my troubles behind

La tua mente perversa

your_dirty_mind

“È solo una lampada. Cosa pensavi che fosse?”

Da Psicocafé, interessantissimo blog che vi consiglio di leggere spesso!

Capezzone e la coerenza

Entrambi i video per farsi due risate:

Inquadrature matte

Questa galleria è fantastica: buon divertimento!