Superpoteri

Se mi chiedessero quali superpoteri vorrei avere risponderei sicuramente elencando quelli più banali e scontati (teletrasporto? Viaggiare nel tempo?), ma includerei anche un potere “minore” e molto meno spettacolare: un sesto senso che mi permetta di percepire, con qualche minuto d’anticipo, il fatto che stia per accadere qualcosa di importante e significativo per la mia vita, ad esempio l’incontrare una persona che entrerà a far parte delle mie giornate, il fare una scelta importante e carica di conseguenze, il sentirsi dire qualcosa che improvvisamente farà vedere il mondo sotto una diversa luce. Insomma, le tipiche scene alla Eveline. Magari non così incisive, importanti e definitive: mi accontenterei anche di cose più semplici e banali (in effetti non è la magnitudine dell’evento in sé a spaventarmi: piuttosto è il non godermelo abbastanza, l’essere preso alla sprovvista. C’è sicuramente chi dirà che questo è “il bello” ma, ahimè, non sono d’accordo). Tale sesto senso potrebbe avvertirmi nei modi più disparati: facendomi percepire un campanello invisibile, provocandomi prurito al naso, o magari (questo è molto cinematografico) facendomi vedere in bianco e nero la scena, come in un film o in una foto modificati ad arte. Eh sì, mi piacerebbe tanto: mi preparerei a godere della situazione, a memorizzare e interiorizzare ogni voce dialogo rumore odore sensazione profumo rumore scena immagine percezione o emozione. Drizzerei le antenne. Oppure potrei giocare a indovinare cosa sta succedendo di così importante: se sarà lo stringere la mano a un nuovo amico, qualcosa che dirò o sentirò, una scelta, un’esclamazione, una canzone, una delusione, un libro, un sorriso, uno spartito, una firma, una foto, uno schiaffo, un sussurro, una carezza o un bacio.

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