CAPPELLA N°1
In pratica abbiamo capito che:
- ha una calligrafia illeggibile
- non sa una cippa di Internet
- è solo: conosce appena due numeri di telefono… povero Silvio…
- ha una schiera di collaboratori ai quali delega qualsiasi cosa
- tira fuori il telefonino quando è a bordo degli aerei (PERICOLOSISSIMO, e vuole comprare Alitalia?!)
- ammette di non essere in grado di governare un paese moderno
CAPPELLA N°2
“C’è una norma di diritto naturale: se lo Stato ti chiede un terzo di quanto guadagni, allora la tassazione ti appare una cosa giusta, ma se ti chiede il 50-60% di ciò che guadagni, come accade per molte imprese, ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un po’ giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione”. Così Silvio Berlusconi, ospite di un incontro organizzato dall’Ance.
In nessun paese del mondo penso esista un Capo dello Stato (o aspirante tale [o presunto tale]) che dice ai cittadini che è giusto evadere le tasse: è come dire che è giusto commettere reati. Se succedesse in America sarebbe il finimondo. Se succedesse in Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, sarebbe il finimondo. Se succedesse in Russia forse no; poi ti chiedi perché Putin e Berlusconi sono così amici!
Glielo spiegate voi che le tasse servono per diminuire il debito pubblico, costruire ponti, strade, ospedali, scuole e che esistono in virtù del democraticissimo principio della redistribuzione del reddito? Glielo spiegate voi che se in Italia sono alte è perché c’è gente che non le paga (come esorta a fare lui)? Nei paesi scandinavi le tasse sono alte, altissime: ma tutti le pagano e per questo i trasporti, l’istruzione, la sanità, i servizi (in una parola: il welfare) sono gratuiti e di altissimo livello.
Nel frattempo, il mondo ci guarda e non riesce a comprendere…



Aprile 3, 2008 alle 8:57 am
Essendo valdese, non devo nominare il nome di Dio invano.
Eppure permettimi di farlo, almeno per una volta. Questa:
Dio mio, cos’abbiamo fatto noi italiani non lobotomizzati da 25 anni di berlusconismo per meritarci questa sorte? Dio mio, cosa possiamo fare per aprire gli occhi alla metà (più o meno) dei nostri concittadini che sono ciechi e/o sordi e/o ignavi e/o menefreghisti e/o complici e/o rassegnati di questo sconcio? Dio mio, perchè proprio in Italia? C’entra forse il fatto che (unico paese al mondo) abbiamo in casa il Vaticano? C’entra forse il fatto che leggiamo poco ma abbiamo il più alto numero di telefonini? Che fin dall’epoca degli antichi romani la religione era, per noi, avere un santo (o un politico) in paradiso che ci desse un favore in cambio di un altro favore? Che non abbiamo avuto la Riforma protestante? Che per noi il “bene pubblico” è un concetto privo di senso? Che per noi personaggi (pur politicamente diversissimi e in contesti storici totalmente mutati) come Mussolini o Berlusconi sono uno specchio in cui guardarci? Quello che Piero Gobetti chiamava l’autobiografia della nazione?
Dio mio, cosa possiamo fare per diventare un paese con più (so che capirai l’allusione) Giustizia e Libertà?
Un saluto da Luciano e Idefix
Che adesso linka il tuo blog sul mio