CAPPELLA N°1
In pratica abbiamo capito che:
- ha una calligrafia illeggibile
- non sa una cippa di Internet
- è solo: conosce appena due numeri di telefono… povero Silvio…
- ha una schiera di collaboratori ai quali delega qualsiasi cosa
- tira fuori il telefonino quando è a bordo degli aerei (PERICOLOSISSIMO, e vuole comprare Alitalia?!)
- ammette di non essere in grado di governare un paese moderno
CAPPELLA N°2
“C’è una norma di diritto naturale: se lo Stato ti chiede un terzo di quanto guadagni, allora la tassazione ti appare una cosa giusta, ma se ti chiede il 50-60% di ciò che guadagni, come accade per molte imprese, ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un po’ giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione”. Così Silvio Berlusconi, ospite di un incontro organizzato dall’Ance.
In nessun paese del mondo penso esista un Capo dello Stato (o aspirante tale [o presunto tale]) che dice ai cittadini che è giusto evadere le tasse: è come dire che è giusto commettere reati. Se succedesse in America sarebbe il finimondo. Se succedesse in Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, sarebbe il finimondo. Se succedesse in Russia forse no; poi ti chiedi perché Putin e Berlusconi sono così amici!
Glielo spiegate voi che le tasse servono per diminuire il debito pubblico, costruire ponti, strade, ospedali, scuole e che esistono in virtù del democraticissimo principio della redistribuzione del reddito? Glielo spiegate voi che se in Italia sono alte è perché c’è gente che non le paga (come esorta a fare lui)? Nei paesi scandinavi le tasse sono alte, altissime: ma tutti le pagano e per questo i trasporti, l’istruzione, la sanità, i servizi (in una parola: il welfare) sono gratuiti e di altissimo livello.
Nel frattempo, il mondo ci guarda e non riesce a comprendere…


