Trataruga stressata

Ok, adesso ho visto proprio tutto.

Test elettorale

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10 motivi per preferire la radio alla TV

  • Comprare una radio costa pochi euro, comprare una TV ne costa molti di più.
  • Puoi portarti dietro la radio dove vuoi e quando vuoi; addirittura, e non è cosa da poco, puoi sentirla in macchina. Non è necessario fissare inebetiti uno schermo per usufruire della radiofonia: mentre si ascolta si può fare tranquillamente qualcos’altro (fare le pulizie, cucinare, prendere il sole…).
  • L’offerta è molto maggiore: in Italia i canali televisivi (in chiaro) di una certa rilevanza e popolarità sono soltanto 7 e, salvo qualche caso virtuoso, le reti locali sono scadenti e gonfie di pubblicità. Non solo le emittenti radio nazionali sono più del doppio delle “sorelle” televisive, ma l’offerta locale è rilevantissima e di buona qualità. Tra l’altro, produrre un programma radiofonico ha costi inferiori rispetto a quelli necessari per mettere in piedi un programma televisivo: questo rende possibile la nascita di piccole emittenti (le quali, a loro volta, incrementano ulteriormente l’offerta).
  • È molto difficile che in radio vi siano dei “programmi spazzatura” o delle trasmissioni poco rilevanti. Se non sei un anchorman brillante, se non hai abilità comunicative, se non hai nulla di importante da dire, in radio non hai speranza (capirete anche voi che, in TV, il silenzio non fa così paura come in radio). Per avere un programma radiofonico devi avere delle qualità: non basta essere divertenti o colti, bisogna anche essere spigliati e bravi a improvvisare e, cosa non meno importante, è necessario saper parlare un Italiano decoroso. Ed è una regola che vale per tutto lo spettro dei programmi, dal serioso “Il Terzo Anello” al delirante “Zoo di 105″. Provate voi a fare una versione radiofonica del “Grande Fratello” o di “Ciao Darwin”: sarebbe una noia mortale.
  • Grazie al meccanismo dei collegamenti telefonici si possano pianificare con grande facilità interventi di personaggi esterni che non hanno bisogno di essere necessariamente in studio come ospiti, ma possono rispondere da dove vogliono (fatto che li rende anche più rintracciabili): e questo vale sia per l’ospite famoso, sia per l’ascoltatore che interviene nel programma radiofonico (tramite una chiamata telefonica, un SMS, o addirittura una e-mail). L’interazione è quindi più dinamica e meno “fossilizzata” rispetto al caso televisivo.
  • C’è molta meno pubblicità e quella che c’è, per far presa, è forzata ad essere divertente.
  • C’è molta musica, e per tutti i palati!
  • Nella stragrande maggioranza dei casi ci si può collegare su Internet e riascoltare le puntate vecchie eventualmente perse. Le radio più organizzate offrono anche un comodo servizio di podcast.
  • Il rapporto con gli ascoltatori è più stretto e attivo: spesso le emittenti radiofoniche organizzano veri e propri raduni (stracolmi di eventi) ai quali è possibile partecipare senza bisogno di essere invitati (come negli studi televisivi) o di sborsare fior di quattrini. I conduttori più famosi, inoltre, hanno un sito web personale del quale si servono per interagire con coloro che li seguono e prendere spunti interessanti per il loro programma.
  • È meno politicizzata rispetto alla TV e si presta meno alla demagogia.

Mediafire

Ho trovato un sito molto carino per quelli che, come me, hanno bisogno di fare file hosting: Mediafire.

Ecco qualche simpatica feature (mi raccomando la pronuncia: “ Fìììciu’ “, come diceva un mio prof):

  • spazio illimitato;
  • banda illimitata;
  • i file vengono conservati per un tempo illimitato;
  • eventualmente non c’è bisogno di registrarsi (ma lo si può fare per tenere traccia dei propri files);
  • è abbastanza rapido e veloce, sia in upload che in download;
  • ha sì la pubblicità (in fondo è un servizio gratis, ma ci sono dei costi dietro), tuttavia non è così invasiva e – anzi – è molto discreta;
  • c’è il controllo dei virus (in download) e il controllo della correttezza di trasmissione (in upload);
  • si possono organizzare i file multimediali attraverso un’interfaccia semplice e intuitiva (ad esempio è possibile creare album fotografici);
  • si possono scaricare più file simultaneamente;
  • sono in programma simpatiche nuove funzioni come

  • An uploading tool that lets you upload files directly from your computer
  • A Flash uploader on the main page of MediaFire that lets you select and upload more than 10 files at a time
  • The ability to embed .png images
  • The ability to rename files
  • The ability to upload files directly to a folder
  • The ability to update a file without changing its sharing URL
  • The ability to change a file’s sharing URL without re-uploading the file
  • The ability to send a personal note when using the “e-mail this file” feature
  • The ability to map a sub-domain of your choosing (e.g. yourname.mediafire.com) to one of your shared folders
  • The ability to set the default sort order on your My Files page (i.e. so you can sort files by date uploaded instead of alphabetically)
  • RSS feeds so people can subscribe to the latest files uploaded to shared folder

Insomma, ve lo consiglio caldamente! :-)

Pechino 2008

Cane buddista

Non so voi… A me queste immagini suscitano:

  • ilarità (guardate lo sguarto fisso del cane, pupille dilatate come se si fosse appena fatto di coca);
  • tenerezza (perché è così carino con quelle zampette giunte ad imitare il padrone!);
  • interrogativi (i chiuhuahua non erano più spelacchiati, più piccoli e un sacco più brutti?).

Un altro episodio dall’autore di Cat Man Do!

Ne voglio un altro!

Altan è sempre il migliore

Fortissimo nonno

Si sa che a Pasqua si frequentano i parenti e, ahimè, io oggi non sono stato da meno. La cosa è tuttavia meno scocciante rispetto agli anni scorsi, visto che ho fatto visita al mio nonno da poco rimasto solo.

Il mio fortissimo nonno compie 82 anni fra pochi giorni ed è decisamente in forma per la sua età. Fino a una decina di anni fa, pensate, andava a ballare il liscio due volte alla settimana! Ora non è così smagliante ma se la cava bene: ogni giorno fa una breve passeggiata e va a fare qualche chiacchiera con gli amici, in piazza; poi, quando è di ritorno verso casa, compra il giornale e lo legge tutto, anche se con lentezza (“Quanto vorrei essere bravo a leggere come te!” mi dice sempre, intendendo, con la parola bravo, il fatto che sono più veloce). Vi stupireste nel sentire quanto è informato sulle cose del mondo e quante cose sa sull’attualità.

Oggi, tutto contento, ci ha fatto vedere le sue analisi, che sono un piccolo capolavoro per l’età che ha. La cosa non ci ha stupito più di tanto, visto che in vecchiaia non ha mai avuto gravi problemi di salute (giusto un problemino agli occhi, che però si è risolto velocemente).

Forte nel fisico, ma forte anche nell’animo. Ha affrontato la recente scomparsa di sua moglie con una forza di spirito ammirevole e con una serenità che non so se derivi più dalla saggezza o, piuttosto, da un’inclinazione naturale. Forse per lui è anche un sollievo non dover badare alla nonna, che caratterialmente era l’opposto: paurosa, con poca voglia di lottare, rassegnata a passare i rimanenti anni definitivamente senza poter camminare. E adesso, che è solo, non si lamenta più di tanto e la prende con filosofia. Sarà che ne ha passate davvero tante: ha vissuto la guerra e la rincorsa al benessere degli anni ‘50-’60, ha costruito case, viaggiato, lavorato, senza mai farsi intimorire dalla cattiva sorte o dalla cattiva compagnia.

Ci siamo salutati, gli abbiamo fatto le dovute raccomandazioni di non ammalarsi e di stare riguardato. E lui: “Finché vado avanti così, posso vivere anche 100 anni!”. Che dire, spero di aver ereditato i suoi geni!

La Qualità

“Se sai riparare una motocicletta – servendoti della Qualità – hai meno probabilità di rimanere senza amici di uno che non la sa riparare. Gli amici, inoltre, non vedranno in te una sorta di oggetto. Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto. Questo perché le tue decisioni, fatte tenendo conto della Qualità, cambiano anche te. Meglio: non solo cambiano te e il lavoro, ma cambiano anche gli altri, perché la Qualità è come un’onda. Quel lavoro di Qualità che pensavi nessuno avrebbe notato viene notato eccome, e chi lo vede si sente un pochino meglio: probabilmente trasferirà negli altri questa sua sensazione e in questo modo la qualità continuerà a diffondersi.”

Da R. M. Pirsig, Lo zen e l’arte della riparazione della motocicletta, pag. 341 dell’ediz. Adelph, gennaio 2003

Cat man do

Che carino!

10 modi per attrarre fortuna

Guardate un po’ qua: in questo blog è presente un’interessante recensione sul libro Luck is no accident e vi sono alcuni consigli niente male. Il senso è: sembra che alcune persone siano più fortunate di altre, ma probabilmente – se lo sono – non è un caso dato che la fortuna è anche una questione di stile di vita. Ho provato a parafrasare dall’inglese i consigli a proposito e qui li riporto (assieme al testo originale, metti caso che, cosa probabile, mi sia sbagliato a tradurre…).

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  • Make the most of unplanned events. We are constantly bombarded by the unexpected. Most of the time, we dodge unplanned events in order to return to our normal lives. We fear the spontaneous. But if you can relax, open your mind, and roll with the unplanned, new opportunities will unfold.

Trarre il massimo dagli eventi non programmati. Siamo sempre in balìa dell’imprevisto. La maggior parte delle volte affrontiamo gli imprevisti soltanto per ristabilire la situazione e temiamo ciò che avviene spontaneamente. Tuttavia, se riuscirai a rilassarti, ad aprire la mente e ad affrontare tutto ciò che ti accade di non pianificato, troverai nuove opportunità.

  • Share your interests and experiences with people you meet. You don’t need to force your story on others. But learn to strike up conversations with people you meet. Ask them about their lives. They’ll ask you about yours. […] In this way, you may sometimes turn a random encounter into a possible “lucky break”. (Occasionally you will be a source of luck for the people you meet, just as they will sometimes be a source of luck for you.)

Condividi i tuoi interessi e le tue esperienze con le persone che conosci. Certamente non devi obbligare gli altri a seguire ogni tua orma, ma impara a trovare spunti di conversazione con le persone che conosci. Chiedi ai tuoi interlocutori qualcosa sulla loro vita e loro saranno curiosi riguardo alla tua. In tal modo, potresti imbatterti in un possibile “colpo di fortuna” (può capitare che le persone che hai intorno siano per te fonte di fortuna e viceversa).

  • Always keep your options open. Goals are good. But single-minded devotion to a goal can often blind a person to other opportunities. And it’s a mistake to cling to one path out of a sense of obligation. If you enter law school and discover you hate it, quit. Don’t endure years of misery because you feel it’s expected of you. […]

Tieni aperte tutte le porte. Avere degli obiettivi è cosa buona. Ma la devozione ad un’unica causa può ingabbiare una persona e precluderla ad ogni altra opportunità; è sbagliato imboccare un sentiero solo per senso del dovere: se entri a Giurisprudenza e scopri che non ti piace, lascia. Non condannarti a anni di sofferenza facendo qualcosa che gli altri si aspetterebbero da te.

  • Wake up — before your dreams come true. When I was a boy, I loved computers. Computer programmers, like those in WarGames and Real Genius, were my heroes. But when I finally became a programmer myself, it wasn’t anything like I had imagined it. It was drudgery. I gave up my dream and moved on to something else. Pursue goals, but be sure to reassess your progress and your priorities at regular intervals to prevent yourself from becoming trapped in a reality that is nothing like your dreams.

Datti da fare prima che ciò che non sogni diventi realtà. Quando ero ragazzo amavo i computer. Ero affascinato dai programmatori: quelli che vedevo nei film come War Games o Real Genius erano i miei eroi. Quando, alla fine, sono diventato io stesso un programmatore, mi sono reso conto che non era come lo immaginavo. Era un lavoro monotono. Così ho abbandonato questo mio vecchio sogno e mi sono dedicato ad altro. Realizza i tuoi obiettivi, ma cautelati, di regola, dal non rimanere intrappolato in una realtà che non somiglia affatto alle tue vere aspettative.

  • Try it — even without knowing the outcome. Two of the best ways to “be lucky” are to be willing to take calculated risks and to embrace unexpected opportunities. Try new things. Go new places. Don’t just do the things for which you know the eventual outcome. I’ve learned that the best way for me to grow as a person is to do something completely outside my comfort zone. Good things happen when I do.

Provaci, anche quando non sai quali saranno le conseguenze. Due dei modi migliori per essere fortunati consistono nell’offrirsi ad affrontare rischi calcolati e nel cogliere opportunità inaspettate. Prova cose nuove. Vai in posti nuovi. Non fare soltanto le cose che già sai a cosa conducono. Ho imparato che il modo migliore per crescere umanamente consiste nel provare qualcosa che esula completamente dall’ambito della confortevole abitudinarietà. Quando mi comporto così, le cose buone accadono.

  • Maintain a strong social network. “Building and maintaining good relationships with other people is an important component for job success,” the authors write. Other people can provide support in times of trouble, they can act as resources when you need information, and they can offer valuable connections to other social networks. […]

Mantieni una robusta relazione sociale. “Costruire e mantenere relazioni con altre persone è un importante ingrediente per ottenere successo nel lavoro”, scrive l’autore. Le altre persone potrebbero offrirti aiuto in caso di necessità, essere fonti preziose quando hai bisogno di informazioni e offrire valide “connessioni” verso altre realtà sociali.

  • Go ahead and make mistakes. Do not be afraid to fail. It’s trite, but it’s true: those who never try, never fail. And those who never fail, never learn. “First ask yourself: What is the worst that can happen?” Dale Carnegie once advised. “Then prepare to accept it. Then proceed to improve on the worst.” If you can learn to react to mistakes constructively, you can actually improve your situation and get on with life.

Provaci e sbaglia. Non aver paura di fallire. Sembra scontato, ma è vero: coloro che non provano mai non falliscono mai. E coloro che non sbagliano mai, mai imparano. “Per prima cosa chiediti: qual è la cosa peggiore che può capitare? Dopodiché preparati ad accettarla e procedi col migliorarla”. Se impari a reagire costruttivamente agli errori, puoi migliorare la tua situazione e andare avanti con la tua vita.

  • Take action to create your own luck. The authors offer a number of useful tips for creating your own luck:
    • Act now. Don’t procrastinate. Begin pursuing your goals today.
    • Avoid the “sunk cost fallacy”. Just because you’ve spent time and money on something doesn’t mean you can or should continue doing so.
    • Take advantage of timely opportunities. Don’t be afraid to say “yes” when a favorable circumstance arises.
    • Always do your best work, even when you think the task is unimportant.
    • Ask for what you want. If you do not ask, you cannot receive.
    • Be persistent. Don’t give up. Work hard.
    • Become a lifelong learner. […] most successful men and women have made a habit of reading, and of constant self-improvement.

Datti da fare per creare la tua fortuna. L’autore offre una serie di utili consigli per creare la propria fortuna:

  • Agisci subito. Non rimandare. Occupati dei tuoi obiettivi fin da ora.
  • Evita di accanirti. Solo perché hai speso tempo e denaro in qualcosa non è detto che devi per forza continuare a farla, se non credi.
  • Approfitta delle opportunità. Non aver paura di dire di sì quando sorge una circostanza favorevole.
  • Fai sempre del tuo meglio anche quando pensi che il tuo compito sia poco importante.
  • Chiedi ciò che desideri. Se non chiedi, non riceverai.
  • Sii tenace. Non arrenderti. Lavora sodo.
  • Impara per tutta la vita. Molti uomini e donne di successo sono abituati a leggere e a migliorare costantemente il proprio bagaglio culturale.
  • Enjoy yourself — the good life is a balanced life. […] A person who leads a balanced life is happier, more relaxed, more open to new experiences. If you maintain good relationships, explore satisfying hobbies, prioritize physical fitness, go out of your way to help others, and continue to pursue personal growth, you will become a well-rounded person, just the sort that “luck” favors.

Goditi la vita – un buon stile di vita è l’equilibrio. Una persona equilibrata è più felice, più rilassata, più aperta alle nuove esperienze. Coltiva delle buone amicizie, dedicati a passatempi piacevoli, mantieniti in forma, lascia un attimo ciò che fai per aiutare gli altri e continua costantemente a migliorarti: diventerai una persona a tutto-tondo, proprio il tipo baciato dalla fortuna.

  • Overcome self-sabotage. Finally, in order to make the most of “luck” and happenstance, you must learn to face down your greatest enemy: your self. Each of us is capable of thwarting good fortune through negative self-talk. We beat ourselves up over our pasts. We tell ourselves that we “can’t” do something before we even try.

Evita di abbatterti. Per ottenere la massima fortuna in ogni situazione stai attento al tuo peggior nemico: te stesso. Ognuno di noi è capace di precludersi ad ogni fortuna semplicemente auto-scoraggiandosi. Ci abbattiamo dopo ogni trascorso e ci diciamo che non possiamo fare qualcosa anche senza provarci.