Ok, adesso ho visto proprio tutto.
Ho trovato un sito molto carino per quelli che, come me, hanno bisogno di fare file hosting: Mediafire.
Ecco qualche simpatica feature (mi raccomando la pronuncia: “ Fìììciu’ “, come diceva un mio prof):
- An uploading tool that lets you upload files directly from your computer
- A Flash uploader on the main page of MediaFire that lets you select and upload more than 10 files at a time
- The ability to embed .png images
- The ability to rename files
- The ability to upload files directly to a folder
- The ability to update a file without changing its sharing URL
- The ability to change a file’s sharing URL without re-uploading the file
- The ability to send a personal note when using the “e-mail this file” feature
- The ability to map a sub-domain of your choosing (e.g. yourname.mediafire.com) to one of your shared folders
- The ability to set the default sort order on your My Files page (i.e. so you can sort files by date uploaded instead of alphabetically)
- RSS feeds so people can subscribe to the latest files uploaded to shared folder
Non so voi… A me queste immagini suscitano:
Si sa che a Pasqua si frequentano i parenti e, ahimè, io oggi non sono stato da meno. La cosa è tuttavia meno scocciante rispetto agli anni scorsi, visto che ho fatto visita al mio nonno da poco rimasto solo.
Il mio fortissimo nonno compie 82 anni fra pochi giorni ed è decisamente in forma per la sua età. Fino a una decina di anni fa, pensate, andava a ballare il liscio due volte alla settimana! Ora non è così smagliante ma se la cava bene: ogni giorno fa una breve passeggiata e va a fare qualche chiacchiera con gli amici, in piazza; poi, quando è di ritorno verso casa, compra il giornale e lo legge tutto, anche se con lentezza (“Quanto vorrei essere bravo a leggere come te!” mi dice sempre, intendendo, con la parola bravo, il fatto che sono più veloce). Vi stupireste nel sentire quanto è informato sulle cose del mondo e quante cose sa sull’attualità.
Oggi, tutto contento, ci ha fatto vedere le sue analisi, che sono un piccolo capolavoro per l’età che ha. La cosa non ci ha stupito più di tanto, visto che in vecchiaia non ha mai avuto gravi problemi di salute (giusto un problemino agli occhi, che però si è risolto velocemente).
Forte nel fisico, ma forte anche nell’animo. Ha affrontato la recente scomparsa di sua moglie con una forza di spirito ammirevole e con una serenità che non so se derivi più dalla saggezza o, piuttosto, da un’inclinazione naturale. Forse per lui è anche un sollievo non dover badare alla nonna, che caratterialmente era l’opposto: paurosa, con poca voglia di lottare, rassegnata a passare i rimanenti anni definitivamente senza poter camminare. E adesso, che è solo, non si lamenta più di tanto e la prende con filosofia. Sarà che ne ha passate davvero tante: ha vissuto la guerra e la rincorsa al benessere degli anni ‘50-’60, ha costruito case, viaggiato, lavorato, senza mai farsi intimorire dalla cattiva sorte o dalla cattiva compagnia.
Ci siamo salutati, gli abbiamo fatto le dovute raccomandazioni di non ammalarsi e di stare riguardato. E lui: “Finché vado avanti così, posso vivere anche 100 anni!”. Che dire, spero di aver ereditato i suoi geni!
“Se sai riparare una motocicletta – servendoti della Qualità – hai meno probabilità di rimanere senza amici di uno che non la sa riparare. Gli amici, inoltre, non vedranno in te una sorta di oggetto. Qualsiasi lavoro tu faccia, se trasformi in arte ciò che stai facendo, con ogni probabilità scoprirai di essere divenuto per gli altri una persona interessante e non un oggetto. Questo perché le tue decisioni, fatte tenendo conto della Qualità, cambiano anche te. Meglio: non solo cambiano te e il lavoro, ma cambiano anche gli altri, perché la Qualità è come un’onda. Quel lavoro di Qualità che pensavi nessuno avrebbe notato viene notato eccome, e chi lo vede si sente un pochino meglio: probabilmente trasferirà negli altri questa sua sensazione e in questo modo la qualità continuerà a diffondersi.”
Da R. M. Pirsig, Lo zen e l’arte della riparazione della motocicletta, pag. 341 dell’ediz. Adelph, gennaio 2003
Guardate un po’ qua: in questo blog è presente un’interessante recensione sul libro Luck is no accident e vi sono alcuni consigli niente male. Il senso è: sembra che alcune persone siano più fortunate di altre, ma probabilmente – se lo sono – non è un caso dato che la fortuna è anche una questione di stile di vita. Ho provato a parafrasare dall’inglese i consigli a proposito e qui li riporto (assieme al testo originale, metti caso che, cosa probabile, mi sia sbagliato a tradurre…).
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Trarre il massimo dagli eventi non programmati. Siamo sempre in balìa dell’imprevisto. La maggior parte delle volte affrontiamo gli imprevisti soltanto per ristabilire la situazione e temiamo ciò che avviene spontaneamente. Tuttavia, se riuscirai a rilassarti, ad aprire la mente e ad affrontare tutto ciò che ti accade di non pianificato, troverai nuove opportunità.
Condividi i tuoi interessi e le tue esperienze con le persone che conosci. Certamente non devi obbligare gli altri a seguire ogni tua orma, ma impara a trovare spunti di conversazione con le persone che conosci. Chiedi ai tuoi interlocutori qualcosa sulla loro vita e loro saranno curiosi riguardo alla tua. In tal modo, potresti imbatterti in un possibile “colpo di fortuna” (può capitare che le persone che hai intorno siano per te fonte di fortuna e viceversa).
Tieni aperte tutte le porte. Avere degli obiettivi è cosa buona. Ma la devozione ad un’unica causa può ingabbiare una persona e precluderla ad ogni altra opportunità; è sbagliato imboccare un sentiero solo per senso del dovere: se entri a Giurisprudenza e scopri che non ti piace, lascia. Non condannarti a anni di sofferenza facendo qualcosa che gli altri si aspetterebbero da te.
Datti da fare prima che ciò che non sogni diventi realtà. Quando ero ragazzo amavo i computer. Ero affascinato dai programmatori: quelli che vedevo nei film come War Games o Real Genius erano i miei eroi. Quando, alla fine, sono diventato io stesso un programmatore, mi sono reso conto che non era come lo immaginavo. Era un lavoro monotono. Così ho abbandonato questo mio vecchio sogno e mi sono dedicato ad altro. Realizza i tuoi obiettivi, ma cautelati, di regola, dal non rimanere intrappolato in una realtà che non somiglia affatto alle tue vere aspettative.
Provaci, anche quando non sai quali saranno le conseguenze. Due dei modi migliori per essere fortunati consistono nell’offrirsi ad affrontare rischi calcolati e nel cogliere opportunità inaspettate. Prova cose nuove. Vai in posti nuovi. Non fare soltanto le cose che già sai a cosa conducono. Ho imparato che il modo migliore per crescere umanamente consiste nel provare qualcosa che esula completamente dall’ambito della confortevole abitudinarietà. Quando mi comporto così, le cose buone accadono.
Mantieni una robusta relazione sociale. “Costruire e mantenere relazioni con altre persone è un importante ingrediente per ottenere successo nel lavoro”, scrive l’autore. Le altre persone potrebbero offrirti aiuto in caso di necessità, essere fonti preziose quando hai bisogno di informazioni e offrire valide “connessioni” verso altre realtà sociali.
Provaci e sbaglia. Non aver paura di fallire. Sembra scontato, ma è vero: coloro che non provano mai non falliscono mai. E coloro che non sbagliano mai, mai imparano. “Per prima cosa chiediti: qual è la cosa peggiore che può capitare? Dopodiché preparati ad accettarla e procedi col migliorarla”. Se impari a reagire costruttivamente agli errori, puoi migliorare la tua situazione e andare avanti con la tua vita.
Datti da fare per creare la tua fortuna. L’autore offre una serie di utili consigli per creare la propria fortuna:
Goditi la vita – un buon stile di vita è l’equilibrio. Una persona equilibrata è più felice, più rilassata, più aperta alle nuove esperienze. Coltiva delle buone amicizie, dedicati a passatempi piacevoli, mantieniti in forma, lascia un attimo ciò che fai per aiutare gli altri e continua costantemente a migliorarti: diventerai una persona a tutto-tondo, proprio il tipo baciato dalla fortuna.
Evita di abbatterti. Per ottenere la massima fortuna in ogni situazione stai attento al tuo peggior nemico: te stesso. Ognuno di noi è capace di precludersi ad ogni fortuna semplicemente auto-scoraggiandosi. Ci abbattiamo dopo ogni trascorso e ci diciamo che non possiamo fare qualcosa anche senza provarci.